Gianni Mura, Giallo su giallo

“Il settanta per cento del cassoulet è costituto da fagioli bianchi, il resto da pezzi di carne. I fagioli più pregiati sono quelli di Tarbes, ma vanno bene anche quelli di Castelnaudary, Lavenet, Mazères. Varietà lingot o coco, tassativo. In Italia consigliabili quella della Val Nervia. La Trinità si scinde sul trenta per cento. Solo maiale a Castelnaudary, aggiunta di agnello e pernice rossa a Carcassonne, un pò meno d’agnello e anitra al posto della beccaccia a Tolosa.”

Titolo e macchia di sangue in copertina non traggano in inganno. Giallo su Giallo di Gianni Mura (Feltrinelli, 2007) non è propriamente un giallo. Gli omicidi sono un diversivo. O meglio, un espediente per trasformare in racconto i chilometri macinati da Gianni Mura al seguito del Tour de France. E’ un omaggio del più grande grande giornalista sportivo vivente alla Francia, alla sua gastronomia, alla sua letteratura. Non a caso l’ispettore che si occupa di indagare sui fatti criminali che insanguinano il tour si chiama Magrite.

La storia miscela finzione e realtà ed è ambientata al Tour de France 2005. Gli articoli quotidiani sulle tappe della Grande Boucle sono gli stessi pubblicati su Repubblica. Non traggano in inganno i nomi dei ciclisti modificati. Non occorre essere particolarmente esperti di ciclismo per capire, tanto per fare un esempio, chi si celi dietro a Bill Sheldon, corridore texano al settimo trionfale tour che annovera tra le sue vittorie anche quella contro il cancro.

Ma, dicevamo, lo sguardo di Mura è sulla strada più che sulla corsa. Ed è uno sguardo non privo di nostalgia, ironia, saggezza. Il ciclismo e il tour non sono più quelli di una volta. E allora tanto vale perdersi alla ricerca di una douce France che sembra esistere (resistere?) ancora, almeno nei centri minori e sulle strade di campagna dimenticate dalla modernità. La corsa dà il ritmo al viaggio e alla lettura ma anch’essa sembra un pretesto per viaggiare. E si legge e si viaggia, tra la rievocazione di episodi dei tour passati e un bicchiere di calvados.

Ne viene fuori un diario, una guida di viaggio originalissima della Francia minore, fuori dagli itinerari turistici convenzionali. Alsazia o Provenza poco importa. Ogni giorno, ogni tappa del tour, Gianni e Carletto seguono l’istinto, dirigono l’automobile fuori dalla kermesse mediatica e dalla grande viabilità, fanno sosta in locande e trattorie d’altri tempi alla ricerca di cibo e umanità.

Mura è esperto non solo di ciclismo, ma anche di vini e cucina. E’ dunque altamente probabile che il lettore finisca per focalizzarsi più sul menù del giorno che sull’assassino seriale. Ed è un piacere lasciarsi guidare alla scoperta dei piatti mitici della cucina francese. E’ un crescendo di sapori, tappa dopo tappa, fino alla notte del cassoulet a Tolosa: Gianni e i compagni di tanti tour, in lutto per l’omicidio di Dédé, si riuniscono per celebrare per l’ultima volta il grande rito laico del cibo e dell’amicizia.

Giallo su Giallo (2007) è un libro di Gianni Mura (Milano 1945), edito da Feltrinelli