Montaldi, Il mercante di lana

Valeria Montaldi
Valeria Montaldi

“La Val d’Aosta, come molte altre valli alpine, è ricca di leggende. Quella della ‘Città di Felik’ è una delle più antiche della valle di Gressoney. Questo romanzo è nato dall’esigenza di inventare una storia che coniugasse il mito con le vicende del popolo walser, presente in questo territorio già dal 1200” più precisamente con un’ambientazione “nella prima metà del XIII secolo, cioè trent’anni dopo il primo insediamento dei walser”.

Valeria Montaldi, Il mercante di lana, Piemme, 2001

Così si legge nell’introduzione de Il mercante di lana romanzo di esordio di Valeria Montaldi che è appena stato ristampato nelle edizioni BUR (2011).

Un libro importante, dunque, che ha vinto i premi Ostia Mare di Roma, Città di Cuneo e Frignano. L’autrice è specializzata nel romanzo storico ambientato nel 1200 e questo suo primo lavoro fa parte di una tetralogia che include Il signore del falco (Piemme, 2003), Il monaco inglese (Rizzoli, 2006) – entrambi finalisti al Premio Bancarella – e Il manoscritto dell’imperatore (Rizzoli, 2008), vincitore del Premio Saturo d’Argento 2009 e del Premio Rhegium Julii.

Frate Matthew è un inglese che, sentendosi in colpa per la morte di una ragazza accusata di stregoneria, reo di averla ospitata, è costretto a lasciare il suo convento per intraprende un lungo viaggio per l’Europa. Il romanzo, di circa 450 pagine, ha inizio con l’incontro, nel Canton Vallese svizzero, tra il frate e un mercante di lana e tessuti pregiati che, vedendolo provato dalle fatiche, lo invita a unirsi al suo gruppo per attraversare le Alpi al sicuro dai molti pericoli.

Il mercante di lana, edizione BUR 2011 In questo modo il protagonista giunge nella vallata sotto il Monte Rosa, l’attuale Gressoney, precisamente nel paese di Felik dove vive una comunità di mercanti e tessitori di lana di origine tedesca. Non si tratta di un Medioevo romantico e di sottofondo, ma di una perfetta e ponderata ricostruzione storica che indaga sulle radici di una minoranza culturale valdostana che esiste ancora oggi, che ha un fascino tutto particolare e che si può anche riscoprire con un viaggio in Val d’Aosta nelle valli dell’Evançon e del Lys, per chi ama rivivere le atmosfere dei libri visitandone i luoghi (una proposta di itinerario sulle orme Walser).

Del resto per la Montaldi scrivere un romanzo storico “non è spiattellare due personaggi su uno sfondo di cartone, ma cercare di ricreare il pensiero, il modus vivendi di un’epoca” anche nei dettagli geografici di paesaggi e antichi castelli oggi in rovina. Fantasia e realtà storica convivono mescolate in modo indistinguibile, per esempio nelle vicende della famiglia Challant che realmente dominò quel territorio per circa due secoli. La piccola comunità walser di Felik, città della leggenda, è invece collocata a 2.000 metri di altezza, sotto la montagna di ghiaccio, dove un tempo, secondo le fonti storiche, prosperavano coltivazioni di cereali dovute alle condizioni climatiche miti che lambivano quel luogo. Il che permetteva di sopravvivere nonostante l’altitudine e di far sì che Felik fosse il punto di partenza per i viaggi dei commercianti in tutta Europa, attraverso i passaggi dei valichi sul Monte Rosa e della Svizzera oggi ricoperti dai ghiacci ma che conservano le tracce di quegli antichi sentieri.

La meta del frate non è casuale, ma frutto di una profezia. Un grave pericolo incombe sulla ricca comunità di mercanti walser.

“Sono tornata, frate Matthew, per dirti di non tormentare la tua anima con colpe che non hai… Andrai cercando un villaggio abitato da ricchi mercanti, fra monti tanto più scoscesi di quanto tu ne abbia mai visti: lo chiamano Felik…”

Attraverso questo sogno Matthew vede il destino che minaccia la comunità e per questo decide di deviare il suo itinerario per avvertirli e salvarli da quel che li spetta. È infatti la prosperità e la ricchezza di questi uomini che li ha resi avidi e insensibili ai bisogni dei meno abbienti la causa di tutto. Il personaggio più significativo di questa mancanza di etica è Hermann, assetato di denaro e di potere, disposto a ogni cosa pur di ottenere la nomina di vassallo dal signore del luogo.

La strana atmosfera del villaggio dove il cuore di tutti sembra essersi inaridito, secondo la profezia è destinata a perdurare sino al giorno in cui una fitta neve tinta di rosso inizierà a cadere. Riuscirà il frate a farsi ascoltare e a impedire che si compia il tremendo destino?

Di seguito le principali edizioni:

– BUR Biblioteca Universale Rizzoli  2011 (collana Narrativa) € 10,90
– Piemme  2007 (collana Bestseller) € 11,00
– Piemme 2001 € 18,08 (462 p., ill.)
Il mercante di lana – Il signore del falco Piemme  2005, (collana Piemme pocket) € 9,90 (647 p., Brossura)